Borse positive a inizio 2019: i risultati positivi delle trimestrali

Bce

Il 2019 resta un anno positivo per i mercati azionari e nonostante la volatilità che ha colpito i mercati nelle ultime due settimane il 2019, grazie a una partenza sprint, resta un solido per gli investimento.

Questo è quanto emerge dai report pubblicati dalle società finanziarie di buona parte del pianeta che hanno segnalato una ripresa decisa dei comparti azionari dopo la brusca flessione di fine 2018. Il rally iniziato a Santo Stefano dopo l’indicazione di un ritorno in campo delle banche centrali a sostegno della finanza globale e le indicazioni di una fase di distensione crescente nel contesto dell’economia planetaria hanno portato a forti recuperi nei listini.

Come sottolinea Moneyfarm sul suo sito, “a guidare la classifica tra i mercati sviluppati è sempre il solito S&P500 (~14%), seguito da Eurozona (~12%), Regno Unito (~10%) e Giappone (~8%). Tra i mercati emergenti ha brillato soprattutto la Cina, che ha iniziato l’anno con uno stupefacente ~30%, trainando al rialzo tutto il comparto azionario emergente (~+10%)”. Le azioni sono in volo, ma anche l’obbligazionario ha seguito coerentemente il comparto principale sul suo terreno positivo.

In questo contesto, la diversificazione tra mercati che è il fiore all’occhiello della pianificazione patrimoniale Moneyfarm ha rappresentato un vantaggio notevole per coloro che hanno deciso di praticarla. Il comparto di investimento in valuta estera, per gli operatori europei, si è infatti fortemente apprezzato a causa del notevole guadagno di valore delle altre divise globali sull’euro.

Numerosi fattori di rischio restano, in ogni caso, di fronte all’attento scrutinio degli operatori. In primo luogo, la notevole dipendenza dell’attuale contesto positivo dall’operato delle banche centrali di tutto il mondo, veri e propri decisori di ultima istanza sul ciclo borsistico globale. In secondo luogo, il tema dei fondamentali macroeconomici. “Allargando la visione al quadro macroeconomico, anche la crescita delle maggiori economie mondiali è sotto l’attento scrutinio degli operatori finanziari. Non sono passati inosservati infatti i vari downgrade fatti dalle principali istituzioni e centri ricerca sull’andamento del Pil nel corso degli ultimi 6 mesi. Vediamo infatti come per Usa, Eurozona, Giappone e mercati emergenti, il 2019 sia contrassegnato da revisioni al ribasso circa la crescita”.

La prova del mercato ha premiato gli operatori che, come detto, hanno saputo fare della diversificazione un punto di forza. Moneyfarm spicca tra questi nel campo del risparmio gestito, potendo vantare ritorni attesi sui suoi portafogli che in certi casi hanno superato il 10%. Analizzando il report trimestrale della startup milanese, si nota in particolar modo quanto sia apprezzabile la proporzionalità tra diversificazione valutaria e aumento di valore. Prendiamo ad esempio il “Portafoglio Modello 5”. Articolato su sette valute e forte dei guadagni dell’azionariato estero, esso mostra un incremento di valore superiore al 9%. Rendimenti addirittura sorpassati dal modello successivo, identificato col numero 6, a causa della maggiore diversificazione valutaria.

La finanza contemporanea offre dunque terreno per gli investitori e il recupero della fiducia nei mercati rende possibile operazioni ragionevoli per investimenti profittevoli. Tuttavia, la necessità di sfuggire al pensiero che il clima di euforia possa durare per sempre impone un ragionamento strategico di lungo termine. Che un’impresa dinamica come Moneyfarm può offrire in ogni ambito.

 

SHARE THIS

RELATED ARTICLES

LEAVE COMMENT