L’agenda digitale per il fintech italiano

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Anche l’Italia si posiziona finalmente all’avanguardia nell’innovazione fintech. Il nostro Paese è infatti recentemente diventato il sesto nell’Unione Europea a introdurre la regulatory sandbox per lo sviluppo della finanza tecnologica sotto il profilo innovativo e digitale.

Ai sensi della conversione in legge del Decreto Crescita 2019, infatti, le imprese italiane operanti nel campo fintech, la speciale branca dell’industria finanziaria che prova a migliorare il servizio per i propri clienti attraverso l’innovazione digitale avranno la possibilità di creare delle sandbox, così da poter incentivare la creazione e promozione di attività imprenditoriali e soluzioni tecnologiche. Le sandbox creano delle eccezione alle regolamentazione per favorire l’innovazione.

L’obiettivo è migliorare la potenzialità, la profittabilità e l’operatività dell’innovazione, dell’apporto dell’intelligenza artificiale nel settore e della cooperazione con le attività economiche tradizionali.

Il Paese compie così un passo in avanti nella sua regolamentazione del fintech e si candida a un ruolo da protagonista nel settore. I nuovi cambiamenti del fintech italiano hanno fatto emergere una nuova serie di servizi, che provano a competere con i player tradizionali mettendo i bisogni dei clienti al centro. Il dinamismo delle operazioni, in altre parole, va di pari passo con una valorizzazione del rapporto tra l’operatore del servizio fintech e il suo destinatario, e la sandbox mira anche a sviluppare le competenze professionali dei soggetti destinati a operare nel settore.

Un caso esemplare in Italia

L’impresa fintech di successo, in Italia, deve saper creare un vincolo fiduciario con coloro con cui si trova ad interagire: la fiducia rimane, anche con la tecnologizzazione dei processi, l’anima della finanza. Il caso di successo di Moneyfarm può a tal proposito risultare altamente esplicativo. Come sottolinea Money.it, questa società “è riuscita a diventare la società di Consulenza Finanziaria Indipendente n.1 in Italia grazie a un modello che le permette di fornire un servizio di consulenza finanziaria di alta qualità senza rinunciare a semplicità e trasparenza”. Moneyfarm, infatti, “mira a realizzare una Gestione Patrimoniale personalizzata in base alla tolleranza al rischio del singolo investitore e capace di soddisfarne gli obiettivi di investimento”. La sandbox potrebbe portare altre imprese a seguire quello che è un modello di best practices da estendere a tutto il settore.

Prova anche tu la gestione patrimoniale Moneyfarm.

 

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